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Domande e risposte

COSA CAMBIA

Dove andranno a chiedere i certificati ed informazioni i cittadini, specialmente gli anziani?

Niente cambierà per i cittadini, che potranno continuare a rivolgersi agli stessi uffici oggi esistenti, in quanto in tutti i Comuni sarà mantenuto uno sportello in grado di fornire ogni risposta. Per le pratiche specialistiche verrà impostata un’organizzazione che garantisca comunque un’ampia fruibilità di accesso da parte dei cittadini e verranno privilegiate soluzioni informatiche che consentano – dove possibile – di ottenere quanto di interesse direttamente da casa via internet.

Con la nascita del Comune di San Lorenzo Dorsino è necessario aggiornare i documenti?

(Carta d’identità, passaporto, patente, porto d’armi, etc.)

Carta d’identità e passaporto non andranno rifatti: mantengono la validità fino alla naturale scadenza. Gli uffici comunali provvederanno invece direttamente all’aggiornamento di tutti i dati necessari per i rapporti con gli altri enti pubblici: Motorizzazione, INPS, Azienda Sanitaria, Agenzia delle Entrate, etc.

Nessun adempimento e nessuna spesa saranno a carico dei cittadini.

E per le imprese ?

Nei documenti di cittadini ed imprese resta valida, fino alla scadenza naturale, l’indicazione della residenza con riferimento ai Comuni dichiarati estinti.

È necessario modificare il codice di avviamento postale, attualmente diverso tra i due Comuni ?

No: la legge prevede che possa essere mantenuto il CAP attuale.

IL NUOVO COMUNE SAN LORENZO DORSINO

Quando è entrato in funzione il Comune Unico?

Il Comune di San lorenzo Dorsino nasce ed opera dal 1 gennaio 2015.

Quando si andrà a votare per nominare gli amministratori del nuovo Comune?

Le elezioni del Sindaco e dei consiglieri comunali del Comune di San Lorenzo Dorsino si terranno nella primavera (maggio, presumibilmente) del 2015.

Chi guiderà il Comune di San Lorenzo Dorsino dal 1 gennaio 2015 fino alla nomina del nuovo Sindaco e del nuovo Consiglio comunale?

La Giunta Provinciale di Trento nominerà un Commissario straordinario, con il compito di gestire il nuovo Comune in questa breve fase di transizione.

Il Commissario, per i pochi mesi nei quali reggerà il Comune, sarà coadiuvato da un comitato consultivo formato dagli ex Sindaci dei Comuni. Tale compito sarà svolto gratuitamente.

Tutti i Comuni saranno rappresentati nel nuovo Consiglio comunale?

La legge regionale prevede espressamente che tutti i Comuni devono essere rappresentati – da almeno un consigliere - nel primo Consiglio comunale che verrà eletto dopo l’unificazione.

Per le elezioni successive tale garanzia non può essere prevista.

ALTRE DOMANDE

Cosa accade con i Corpi dei Vigili del Fuoco volontari?

La fusione non va in alcun modo ad incidere sull’attuale articolazione. Rimarranno quindi gli attuali corpi di San Lorenzo e Dorsino

Il Comandante di ciascun corpo parteciperà ai lavori della futura Commissione edilizia del Comune di San Lorenzo Dorsino per le pratiche riferite al territorio di propria competenza.

Come incide la fusione sulle associazioni?

Solo in termini positivi: il disporre di un unico interlocutore potrà semplificare il rapporto e favorire una valutazione delle istanze espresse da questo mondo a prescindere dagli – stretti – confini amministrativi attuali.

Cosa succede con i diritti di uso civico?

I diritti di uso civico sono disciplinati da speciali norme provinciali, che non vengono in alcun modo modificate dall’unificazione. Nell’ambito delle frazioni e dei Comuni ora privi di un’amministrazione separata dei beni di uso civico (ASUC, in sigla), gli aventi diritto possono farsi promotori della costituzione di una ASUC, sulla base della normativa di settore.

In ogni caso, anche in assenza dell’ASUC, il bilancio del nuovo Comune darà conto di come vengo spese le risorse derivanti dalla gestione dei beni di uso civico in ciascuna frazione.

La fusione dei Comuni comporta conseguenze per la gestione venatoria?

No: le regole attuali sulla caccia non vengono toccate dalla fusione.

La caccia è disciplinata dalla L.P. n. 24/1991, che rinvia, per l’elenco delle riserve di caccia di diritto, alla legge regionale 7 settembre 1964 n. 30.

L’attuale articolazione delle riserve di caccia non viene quindi minimamente messa in discussione.

Pagina pubblicata Giovedì, 04 Dicembre 2014 - Ultima modifica: Lunedì, 29 Dicembre 2014
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