Descrizione
Fino al 1957 la chiesetta veniva utilizzata regolarmente dalla comunità di Dorsino per le celebrazioni domenicali, oggi è riservata ad alcune celebrazioni nel periodo estivo e per le occasioni speciali, ma può essere visitata tutti i giorni nella stagione estiva e su richiesta nel periodo invernale.
L'antica chiesa di S. Giorgio, i cui lavori sono stati ultimati nel 1499, è stata affrescata nel 1500 da Cristoforo Baschenis de Averaria. Al centro della volta è raffigurato in una mandorla circolare, il Cristo benedicente, mentre negli specchi, sono rappresentati, alternati a coppie, gli Evangelisti ed di Dottori della Chiesa. Al di sopra di un bugnato rinascimentale a punta di diamante, Baschenis propone i Santi difensori della Chiesa: un S. Martino intento a tagliare il mantello, S. Michele Arcangelo, entrambi sovrastati da S. Giorgio che uccide il drago; completa poi l'apparato decorativo un vaso rinascimentale. Al centro della parete, poco sopra l'architrave lapideo della porta laterale romanica, Cristoforo lascia una sua lunga ed autocelebrativa iscrizione latina, nella quale afferma di essere nato sette olimpiadi prima di aver completato l'opera, il 4 luglio 1500. Contro gli affreschi bascheniani, realizzati nell'angolo della parete a destra del presbiterio, nel corso del Cinquecento, venne eretto un secondo altare dedicato alla Beata Vergine Maria. Più tardi, nell'ultimo ventennio del secolo, la comunità ottenne dai Delegati Vescovili, nel corso della visita pastorale del 1580. La licenza di erigere un terzo altare contro la parete presbiterale, sulla sinistra della navata: un altare votivo, dedicato a S. Rocco ed a S. Giuseppe. La chiesa, nei primi anni del '900 è stata dotata di una nuova via crucis.
NUOVI REPERTI ARCHEOLOGICI:
Nel maggio 2013 sono iniziati i lavori di rifacimento della pavimentazione dell’antica chiesa di S. Giorgio: il progetto prevedeva di togliere il pavimento esistente a cotto, fortemente danneggiato dall’ umidità, per ricostruire al suo posto una pavimentazione in pietra, più fedele peraltro a quella originaria. Durante i lavori sono riemerse le preziose tracce di un cimitero precedente all’ edificazione della chiesa. L’ampiezza dell’area e il numero di tombe ritrovate sono state una preziosa scoperta per gli studiosi del servizio archeologico della Provincia che hanno proceduto allo scavo, alla cura e all’ analisi dei reperti rinvenuti. In totale sono state scavate 60 tombe, pressoché tutte precedenti alla presenza della chiesa. I defunti erano sepolti in fosse semplici, con il capo ad ovest, senza alcun corredo, come tipico dell’età medievale: talvolta lo scheletro era circondato da pietre, abitudine in uso soprattutto nei primi secoli della stessa età medievale. Inoltre lo scavo integrale della superficie interna ha confermato che le murature attuali sono frutto di vari rifacimenti dell’edificio che si è impostato su di un cimitero particolarmente ricco di sepolture.